Colautti, Arturo (Zara, 1851 ottobre 9 - Roma, 1914 novembre 9)

Nasce a Zara, dove frequenta il Ginnasio, per dedicarsi quindi agli studi in Scienze politiche e geografiche presso le università di Vienna e Graz. Collabora a diverse testate giornalistiche, tra cui “Il Dalmata” di Zara, “Il Secolo”, il “Corriere della Sera”, “L'Euganeo” di Padova" e “L'Italia” di Milano (di cui è fondatore), il “Corriere del Mattino”, “L'Avvenire” di Spalato e il “Corriere di Napoli” (di cui è anche direttore). Scrive versi, romanzi, e libretti d'opera per Francesco Cilea e Umberto Giordano.
Tra i romanzi: Fidelia (1884), Il Figlio (1890), Nihil (1890), Primadonna (1921); tra i libretti d'opera: Adriana Lecouvreur (1902, riduzione da E. Scribe e da E Legouvé), Gloria (1907), Paolo e Francesca (1907), Fedora (1914, riduzione da Sardou); tra le raccolte poetiche: L'Imperatore. Ciclo napoleonico di 60 sonetti (1921).
[Cfr. DBI, vol. XXVI, pp. 706-708]

Funzioni e occupazioni

  • giornalista
  • narratore
  • poeta
  • drammaturgo

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano