Deledda, Grazia (Nuoro, 1871 settembre 27 - Roma, 1936 agosto 15)

Nasce a Nuoro e compie studi irregolari, ottenendo la sola licenza elementare. Presto comincia a scrivere su modeste riviste femminili, intensificando la sua attività letteraria soprattutto dopo il trasferimento a Roma, nel 1900, in seguito al matrimonio. Collaboratrice di “Nuova Antologia”, “La Sardegna”, “Piccola Rivista”, “Roma Letteraria”, “Messaggero della Domenica”. Premio Nobel per la letteratura nel 1926. Tra le opere narrative: Elias Portolu (1903), Cenere (1904), L'Edera (1908), Canne al vento (1913).
[Cfr. DBI, vol. XXXVI, pp. 491-496]

Funzioni e occupazioni

  • narratrice

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano