Ginzburg, Natalia (Palermo, 1916 luglio 24 - Roma, 1991 ottobre 9)

Altre denominazioni: Alessandra, Tornimparti

Nasce a Palermo, ma si trasferisce molto presto a Torino, dove compie gli studi. Dal 1935 collabora a “Solaria” e “Letteratura”. Moglie di Leone Ginzburg, intellettuale antifascista e collaboratore dell'editore Einaudi, tra il 1940 e il 1943 lo segue nel confino a Pizzoli, in Abruzzo. Stabilitisi a Roma alla fine del 1943, N. e L. G. collaborano con la Resistenza. Dopo la morte del marito, ucciso dai fascisti a Regina Coeli nel 1944, N. G. trascorre un breve periodo a Firenze e poi torna a Torino, dove lavora per Einaudi come lettrice e traduttrice. Dal 1952 sarà nuovamente a Roma, dove risiederà fino alla morte, salvo un soggiorno in Inghilterra tra il 1960 e il 1962 al seguito del secondo marito, l'anglista Gabriele Baldini. Nel 1983 è parlamentare indipendente nelle liste del PCI.
Tra le sue opere, i romanzi La strada che va in città (pubblicato nel 1942, come Alessandra Tornimparti), Tutti i nostri ieri (1952), Lessico famigliare (1963), Caro Michele (1973); le commedie teatrali Ti ho sposato per allegria e altre commedie (1970); i saggi Mai devi domandarmi (1970) e La famiglia Manzoni (1983).
[Cfr. DLI, p. 356]

Funzioni e occupazioni

  • narratrice
  • drammaturga
  • traduttrice
  • consulente editoriale

Complessi archivistici

Fonti

  • DLI = Dizionario della Letteratura italiana, Garzanti, 2005

Compilatori

  • Silvia Albesano