Levi, Carlo (Torino, 1902 novembre 10 - Roma, 1975 gennaio 4)

Nasce a Torino, dove si laurea in Medicina senza tuttavia praticare in seguito la professione. Pittore, fa parte del gruppo torinese “dei Sei”, e frequenta il gruppo di intellettuali riunito intorno a Gobetti, collaborando a “La rivoluzione liberale”. All'inizio degli anni '30 aderisce a “Giustizia e Libertà”: dopo il confino in Lucania tra il 1935 e il 1936 fugge a Parigi, dove resterà fino al 1942. Attivo nella Resistenza, membro del CLN, tra il 1945 e il 1946 dirige a Roma “Italia libera”. Nel dopoguerra è eletto senatore nelle liste del PCI.
Tra le opere, le prose autobiografiche: Cristo si è fermato a Eboli (1945), L'orologio (1950), Le parole sono pietre (1955), La doppia notte dei tigli (1956), Quaderno a cancelli (1979, postumo).
[Cfr. DBI, vol. LXIV, pp. 752-759]

Funzioni e occupazioni

  • narratore
  • pittore

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano