Longhi, Roberto (Alba, 1890 dicembre 28 - Firenze, 1970 giugno 4)

Nasce ad Alba (CN); compie gli studi a Torino, dove si laurea nel 1911 con Piero Toesca su Caravaggio, e a Roma, dove si perfeziona con Adolfo Venturi. Collaboratore della “Voce” e dell'“Arte”, tra il 1920 e il 1922 compie una sorta di grand tour europeo con Alessandro Contini Bonacossi, visitando chiese, musei e collezioni (Francia, Spagna, Germania, Austria, Paesi Bassi, Cecoslovacchia, Ungheria).
Docente universitario di Storia dell'Arte medioevale e moderna a Bologna (dal 1934) e Firenze (dal 1949), dove risiede a partire dal 1939, collabora e condirige numerose riviste, tra cui: “Vita Artistica”, “La Critica d'Arte”, “Arte veneta” e, dal 1950, “Paragone”.
Ha ideato e diretto mostre memorabili, quali le bolognesi su Giuseppe Maria Crespi (1948) e sulla pittura bolognese del Trecento (1950), le milanesi su Caravaggio e i caravaggeschi (1951) e sui pittori della realtà in Lombardia (1953).
Tra le monografie critiche: Piero della Francesca (1927), Officina Ferrarese (1934), Carlo Carrà (1937), Fatti di Masolino e di Masaccio (1940), Il Caravaggio (1952), Il Correggio e la camera di San Paolo a Parma (1956).
[Cfr. DBI, vol. LXV. pp. 668-676]

Funzioni e occupazioni

  • storico dell'arte
  • docente universitario

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano