Luraghi, Giuseppe Eugenio (Milano, 1905 giugno 12 - Milano, 1991 dicembre 10)

Nasce a Milano nel 1905, ultimo di quattro fratelli e presto orfano dei genitori. Grande manager d'industria ai vertici, tra gli anni '30 e gli anni '80, di alcune fra le più grandi imprese pubbliche e private (Pirelli, Società Idroelettrica Piemontese, Finmeccanica, Lanerossi, Alfa Romeo, Mondadori); amante dell'arte e della letteratura, tenta di conciliarle con la tecnica, dando vita a esperienze come quelle delle riviste “Pirelli” (1948-1952) e “Civiltà delle macchine” (1954-1958), delle Edizioni della Meridiana, fondate nel 1947 con Vittorio Sereni, Sergio Solmi, Leonardo Sinisgalli, Angelo e Aldo Guazzoni, Gabriele Mucchi, e caratterizzate dall'accurata selezione dei titoli e dall'elegante veste grafica. È scrittore (poeta e narratore), saggista, traduttore dallo spagnolo (Rafael Alberti); tra le sue opere, le raccolte poetiche Presentimento di poesia (1940), Gli angeli (1941), Cipressi di Van Gogh (1944), Stagioni (1947), Poesie (1978), Oh bej, oh bej (1987, in dialetto milanese); il romanzo Due milanesi alle piramidi (1966), che apre la fortunata serie con protagonista il Pepp Girella; i saggi Le macchine della libertà (1967), Milano, dal quattrino al milione (1968), Capi si diventa (1974), Alfasud, Mezzogiorno di fuoco (1975), Incontri eccellenti (1991). Muore a Milano nel 1991.

Funzioni e occupazioni

  • dirigente aziendale
  • scrittore
  • giornalista

Complessi archivistici

Fonti

  • Cremante, Martignoni 2005 = Un manager fra le lettere e le arti: Giuseppe Eugenio Luraghi e le Edizioni della Meridiana, a cura di Renzo Cremante e Clelia Martignoni, Milano, Electa, 2005.

Compilatori

  • Silvia Albesano