Morselli, Guido (Bologna, 1912 - Varese, 1973)

Nasce a Bologna, ma presto si trasferisce a Milano, dove il padre è dirigente d'industria. Nel 1924 perde la madre, dopo una lunga malattia. A Milano, frequenta il liceo classico Parini iscrivendosi poi, per volontà del padre, alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università statale, dove si laurea nel 1935. Terminato il servizio militare, compie lunghi soggiorni all'estero (1936-1937). Lavora per un anno come promotore pubblicitario di un'industria chimica, quindi – grazie a un vitalizio assegnatogli dal padre – si può dedicare interamente alle lettere. Richiamato come ufficiale nel 1940, trascorre periodi in Sardegna e Calabria. Nel dopoguerra, ritornato a Varese, vive isolato in una residenza di famiglia, dedicandosi alla lettura, allo studio, alla scrittura. Collabora con periodici locali e con “Il Tempo”. Muore suicida nel 1973.
Tra i saggi, pubblicati in vita: Proust o del sentimento (1943), Realismo e fantasia, ovvero dialoghi con Sereno (1947).
Postuma, invece, la narrativa: Roma senza papa (1974), Contro-passato prossimo (1975), Divertimento 1889 (1975), Il comunista (1976), Dissipatio H. G. (1977), Un dramma borghese (1978), Incontro col comunista (1980), Diario (1988).
[Cfr. DLI, p. 494]

Funzioni e occupazioni

  • narratore
  • saggista

Complessi archivistici

Fonti

  • DLI = Dizionario della Letteratura italiana, Garzanti, 2005

Compilatori

  • Silvia Albesano