Farina, Salvatore (Sorso, 1846 - Milano, 1918)

Nasce a Sorso (SS), e trascorre la sua infanzia tra Tempio, Nuoro e Sassari. A 14 segue il padre, procuratore reale, in Piemonte, vivendo dapprima a Casale Monferrato, poi a Pavia, dove compie irregolarmente gli studi liceali, e a Torino, dove si laurea in Giurisprudenza, per poi trasferirsi a Milano. Direttore della “Gazzetta musicale” e di “Rivista minima”, collaboratore della “Nuova Antologia”, è tra i fondatori del “Corriere della Sera”.
Tra le sue opere, i romanzi: Due amori (1869), Un segreto (1869), Amore bendato (1875), Dalla spuma del mare (1876), Mio figlio! (1882), La più bella fanciulla dell'universo (1903), e le memorie La mia giornate: care ombre (1913).
[Cfr. DBI, XLIV, pp. 823-826]

Funzioni e occupazioni

  • narratore

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano