Raboni, Giovanni (Milano, 1932 - Fontanellato, 2004)

Nasce a Milano, dove si laurea in Giurisprudenza ed esercita per qualche tempo la professione di avvocato, e frequenta gli ambienti artistici e letterari. Collaboratore di quotidiani e riviste, dal “Corriere della Sera” (importanti le sue critiche teatrali), ad “Aut Aut”, “Quaderni piacentini”, “Paragone”, “Avvenire” e altri. Ha tradotto dal francese Baudelaire, Apollinaire, Flaubert, Racine, Molière e la Recherche di Proust, e diretto per l'editore Guanda la collana di poesia “La Fenice”. Riceve tra altri il premio Moravia per il corpus delle opere (2002) e il premio Librex Montale (2003).
Tra le raccolte poetiche: Il catalogo è questo: quindici poesie (1961), L'insalubrità dell'aria (1963), Le case della Vetra (1966), Economia della paura (1971), Cadenza d'inganno (1975), Nel grave sogno (1982), A tanto caro sangue. Poesie 1953-1987 (1988), Versi guerrieri e amorosi (1990), Ogni terzo pensiero (1993), Quare tristis (1998), Tutte le poesie (1951-1998) (2000), Barlumi di storia (2002), Ultimi versi (postumo, 2006). Per il teatro scrive Rappresentazione della Croce (2000) e Alcesti, o La recita dell'esilio (2002), e traduce Sofocle, Euripide, Shakespeare, Racine, Molière, Marivaux, Claudel, Eliot.
Tra i saggi: Poesia degli anni Sessanta (1976), Poesia italiana contemporanea (1980), Quaderno in prosa (1981), La poesia che si fa. Critica e storia del Novecento poetico italiano. 1959-2004 (2005, postumo).
[Cfr. DLI, p. 597]

Funzioni e occupazioni

  • poeta
  • traduttore
  • critico letterario
  • dirigente editoriale

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano