Vergani, Orio (Milano, 1899 - Milano, 1960)

Nasce a Milano; trascorre l'adolescenza a Chioggia, Sansepolcro, Viterbo, Colorno, pubblicando la sua prima novella a 15 anni sul “Il secolo XX”, diretto da Pio Schinetti.
Interrotti gli studi, si trasferisce a Roma dove stringe amicizia con Federigo Tozzi, pubblica le sue prime novelle e si avvia a un'intensa attività giornalistica, collaborando dapprima con la “Tribuna”, “Il messaggero della domenica”, l'“Idea Nazionale”, poi, dal 1926, chiamato da Ojetti, con il “Corriere della Sera”, dove scrive di politica, cultura e sport. Fonda il premio Bagutta.
Tra le sue opere, la commedia Cammino sulle acque (1927), messa in scena da Pirandello; le novelle e i romanzi: Io povero negro (1928), Domenica al mare (1931), Recita in collegio (1940), Un giorno della vita (1942), Udienza a porte chiuse (1957), _ Storie per quattro stagioni_ (1961, postumo); i resoconti di viaggio 45 all'ombra: dalla Città del Capo al lago Tanganica (1935; con sue fotografie), Sotto i cieli d'Africa dal Tanganica al Cairo (1935), La via nera: viaggio in Etiopia da Massaua a Mogadiscio (1938); le raccolte di articoli giornalistici Basso profondo e altre fantasie (1939, premio Viareggio), Memorie di ieri mattina (1958), Settimana di Dublino (1959); Alfabeto del XX Secolo: protagonisti, eventi, luoghi, storie del Novecento nell'enciclopedia di un grande del giornalismo (2000, postumo).
[Cfr. DLI, p. 731]

Funzioni e occupazioni

  • giornalista
  • fotografo
  • narratore

Complessi archivistici

Fonti

  • DLI = Dizionario della Letteratura italiana, Garzanti, 2005

Compilatori

  • Silvia Albesano