Viviani, Cesare (Siena, 1947 -)

Nasce a Siena nel 1947, e vive a Milano dal 1972, dove per qualche tempo ha svolto l'attività giornalistica, per poi dedicarsi, dal 1978, alla psicanalisi. Ha tradotto dal francese (Verlaine), e collaborato a numerose riviste letterarie e quotidiani, tra i quali “Il Giorno” e il “Corriere della Sera”. Tra le sue opere, le raccolte poetiche: L'ostrabismo cara (1973), Piumana (1977), L'amore delle parti (1981), Summulae 1966-1972 (1983), Merisi (1986), Preghiera del nome (1990), L'opera lasciata sola (1993), Cori non io 1975-1977 (1994), Una comunità degli animi (1997), Silenzio dell'universo (2000), e i saggi Il movimento della poesia italiana negli anni settanta (1979, con Tomaso Kemeny), e I percorsi della nuova poesia italiana (1980, con Tomaso Kemeny), La scena (1985), Pensieri per una poetica della veste (1988), Il sogno dell'interpretazione (1989), Il mondo non è uno spettacolo (1998).
[Cfr. DLI, p. 745]

Funzioni e occupazioni

  • poeta
  • saggista

Complessi archivistici

Fonti

  • DLI = Dizionario della Letteratura italiana, Garzanti, 2005

Compilatori

  • Silvia Albesano