Santucci, Luigi (Milano, 1918 novembre 11 - Milano, 1999 maggio 23)

Luigi Santucci nasce a Milano, dove si laurea in Letteratura italiana alla Cattolica sotto la guida di Mario Apollonio, con una tesi sulla letteratura per l’infanzia. Esordisce come saggista nel 1942 con Folgore da San Gimignano e Limiti e ragioni della letteratura infantile. Dopo aver trascorso un periodo di tempo in Svizzera come rifugiato politico per la sua opposizione al regime, partecipa attivamente alla Resistenza e collabora alla fondazione del giornale clandestino “L’Uomo”. Subito dopo la guerra di liberazione si dedica con assiduità alla narrativa, a partire dal romanzo In Australia con mio nonno (1947). Fino al 1951 è assistente di Mario Apollonio e dal 1946 è professore di lettere all’Accademia di Brera fino al 1962, anno in cui sceglie di dedicarsi esclusivamente all’attività di scrittore. Tra le opere: Lo zio prete (1951), L’imperfetta letizia (1954), Il diavolo in seminario (1955), Il velocifero (1963), Noblesse oblige (1964), Orfeo in paradiso (1967, premio Campiello), Volete andarvene anche voi? Una vita di Cristo (1969), Se io mi scorderò (1969), Non sparate sui narcisi (1971), Come se (1973), Il mandragolo (1979), Poesia e preghiera nella Bibbia (1979), Il ballo della sposa (1985), Il cuore dell'inverno (1992), Nell’orto dell’esistenza (1996), Le frittate di Clorinda (1996) e Éschaton: traguardo di un’anima (1999).

Funzioni e occupazioni

  • Saggista
  • Romanziere
  • Poeta
  • Commediografo

Complessi archivistici