Spinella, Mario (1918 - 1994)

Mario Spinella nasce a Varese nel 1918, ma fino ai diciotto anni vive a Messina, dove il padre lavora come comandante di marina sulle navi traghetto. Nel 1936 si trasferisce a Pisa per studiare Lettere e Filosofia presso la Scuola Normale. Qui matura non solo la sua preparazione culturale (studiando soprattutto Proust e Ariosto), ma anche il suo pensiero politico, partecipando all’organizzazione del primo nucleo antifascista dell’Ateneo. Si laurea, nel 1940, con una tesi sui Ricordi di Guicciardini, proposta da Luigi Russo. Per circa un anno si stabilisce in Germania, ad Heidelberg, dove lavora come lettore di italiano. Nel 1942, dopo la chiamata alle armi, viene espulso dal corso allievi ufficiali per antifascismo. Lo stesso anno viene mandato in Russia con l’A.R.M.I.R, al seguito di una piccola divisione che si stabilisce in Ucraina, a Kupjansk, con compiti prevalentemente difensivi; il suo ruolo è quello di sergente interprete. Tornato in Italia, passa l’estate del 1943 tra Messina e Brescia (dove viene trasferito dall’esercito con compiti d’ufficio). Nella città lombarda cerca i primi contatti con gli antifascisti, ma dopo l’otto settembre ammutina e si trasferisce a Firenze, dove vive il padre. Qui dapprima inizia l’attività antifascista clandestina, ma nel marzo 1944 viene arrestato e resta nel carcere fiorentino delle “Murate” fino a maggio. Liberato in seguito alla notizia della presa di Roma, fugge sui Monti Scalari, insieme a un amico; si unisce a un gruppo partigiano garibaldino e, insieme alla sua brigata, partecipa attivamente alla liberazione di Firenze, nell’agosto del 1944. L’esperienza della Russia e della Resistenza sono raccontate nei due romanzi Lettera da Kupjansk (pubblicato nel 1987 e vincitore, nello stesso anno, del Premio Viareggio) e_ Memoria della Resistenza_ (narrazione autobiografica dell’esperienza partigiana, pubblicato nel 1974, ma già “nel cassetto” dagli anni sessanta). A partire dal 1948, Spinella inizia a collaborare attivamente sia come critico letterario che come giornalista con quotidiani e periodici, in particolare “Rinascita”, “Vie Nuove” e “L’Unità”. Inoltre, fino al 1956, è dirigente formatore della Scuola quadri del PCI alle Frattocchie (RO). Negli anni sessanta cura, con Carlo Salinari, il volume_ Il pensiero di Gramsci_ e si interessa alla neoavanguardia. Nel 1968 pubblica, infatti, un romanzo sperimentale, vicino alle novità letterarie di questa corrente:_ Sorella H-, libera nos. Le sue opere successive, i romanzi Conspiratio oppositorum (1971) e_ Le donne non la danno- (1982) sono molto simili e orientate allo sperimentalismo. Tra gli anni settanta e ottanta collabora a due importanti riviste: “Il piccolo Hans”, giornale che si concentra su temi e argomenti psicanalitici a cui Spinella è profondamente interessato e “Alfabeta”.
Spinella muore nel 1994 lasciando un romanzo inedito, Rock, la cui stesura dattiloscritta e manoscritta, è contenuta nel suo archivio.

Complessi archivistici

Compilatori

  • Inserimento dati: Nicoletta Trotta - Data intervento: 17 giugno 2014