Montale, Eugenio (Genova, 1896 ottobre 12 - Milano, 1981 settembre 12)

Nasce a Genova, dove compie studi tecnici, a cui affianca lezioni di canto. Vicino a Piero Gobetti negli anni '20, firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti. Nel 1927 è a Firenze, dove, nel 1929, assume la direzione del Gabinetto Viesseux, che perderà nel 1938 per motivi politici. Dal 1945 è a Milano, dove scrive per il “Corriere della Sera” e il “Corriere d'Informazione”, anche come critico musicale. Premio Nobel per la letteratura nel 1975. Tra le opere, le raccolte poetiche: Ossi di seppia (1925), Le occasioni (1939), La bufera e altro (1956), Satura (1971), Diario del '71 e del '72 (1973), Quaderno di quattro anni (1977) e le prose Farfalla di Dinard (1956) e Auto da fé (1966).
[Cfr. DLI, pp. 485-486]

Funzioni e occupazioni

  • poeta
  • giornalista
  • traduttore

Complessi archivistici

Soggetti produttori

  • (collegato a) Tiossi, Gina 1922 settembre 6 - 2014 giugno 28

Fonti

  • DLI = Dizionario della Letteratura italiana, Garzanti, 2005

Compilatori

  • Silvia Albesano