Leopardi, Paolina (Recanati (MC), 1800 ottobre 5 - Pisa (PI), 1869 marzo 13)

Nasce a Recanati, terzogenita del conte Monaldo e di Adelaide del marchese Filippo Antici. Il padre provvede in prima persona alla sua educazione. Provvista di ingegno precoce, ne dà traccia nei “saggi” a stampa degli studi svolti negli anni 1808-12, nei quali si distingue in scienze, storia, musica e latino ed eccelle in francese, lingua che padroneggerà alla perfezione. Collabora alle ricerche e alle attività politiche e giornalistiche del padre, specie dopo il maggio 1832, quando Monaldo diviene direttore e redattore unico del giornale da lui fondato, “La voce della ragione”. Collabora anche a molti altri periodici, tra cui: “La voce della verità” (Modena), “L'amico della gioventù” (Modena), “La gazzetta di Milano”, La gazzetta di Genova", “Il cattolico” (Lugano), “La gazzetta privilegiata di Bologna”, “La gazzetta privilegiata di Venezia”, “La gazzetta di Modena”. Fondamentale per lo sviluppo della sua personalità resta il rapporto con il fratello Giacomo, da lei teneramente amato: fin che rimane in famiglia gli è vicina a livello affettivo e pratico. Quando Giacomo lascia la casa paterna, Paolina resta in contatto con lui in ogni modo possibile. Il fratello diviene allora il filo che la collega al grande mondo esterno, un tempo vagheggiato insieme. A testimonianza del legame fra i due rimane un fitto carteggio, che copre gli anni 1822-1835, incluso nell'Epistolario leopardiano, a cura di F. Brioschi e P. Landi, Torino, 1998. Meno intensi, anche se affettuosi, sono i rapporti di Paolina con gli altri fratelli, Luigi (1804-1828), morto prematuramente, Carlo (1799-1878), l'unico che le sopravvive, e Pierfrancesco (1813-1851). Tra le fonti biografiche su Paolina, i carteggi sono la principale e la più diretta. La prima corrispondenza – costituita da 71 lettere, dal 17 gennaio 1823 al 25 dicembre 1868 – è quella intercorsa con Vittoria Lazzari in Regnoli, una procugina di Monaldo che Paolina conosce a Recanati alla fine del 1817 e per cui nutrirà un affetto fortissimo. La seconda – costituita da 164 lettere, dal 1829 al 1869 – è quella con le sorelle Marianna e Anna Brighenti, figlie dell'avvocato Pietro, legato a Giacomo. All''amica Marianna, in particolare, Paolina si abbandona con fiducia, confidandole le pene delle sue giornate, intrecciate al motivo ricorrente in tutta la sua giovinezza, la struggente attesa di evadere dalla schiavitù domestica mediante il matrimonio. Dei suoi molti lavori di traduzione è particolarmente considerevole quello di uno dei testi più significativi della Restaurazione, il Voyage autour de ma chambre di X. de Maistre (Viaggio notturno intorno alla mia camera, Pesaro 1832). Con la morte della madre (1857) Paolina si trova a capo dell'amministrazione domestica, dando prova di notevole sagacia. Ma il cambiamento più atteso nella sua vita arriva con i viaggi, nel 1864 a Reggio Emilia, Parma e Modena, nel 1865 a Foligno, Assisi e Bari, nel 1867 a Napoli. Nel 1868, infine, a Pisa, dove muore.
[cfr. DBI, vol. 65 (2005), pp. 657-660]

Funzioni e occupazioni

  • Redattrice di periodici
  • Traduttrice

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -
  • Leopardi 1998 = Leopardi, Giacomo, Epistolario, Bollati Boringhieri, 1998
  • Leopardi_P. 1979 = Leopardi, Paolina, Lettere inedite, Bompiani, 1979

Compilatori

  • Inserimento dati: Gabriele Rossini - Data intervento: 27 gennaio 2015