D'Annunzio, Gabriele (Pescara, 1863 marzo 12 - Gardone, 1938 marzo 1)

Nasce a Pescara; allievo del collegio Cicognini a Prato, si trasferisce a Roma nel 1881, poi in Francia. Nel 1915 รจ attivissimo interventista e si arruola volontario, organizzando successivamente la beffa di Buccari, il volo su Vienna (9 agosto 1918), la marcia di Ronchi e l'occupazione di Fiume (12 settembre 1919). Dal 1920 si ritira nella villa sul lago di Garda da lui denominata Il Vittoriale.
Tra le sue opere, i romanzi Il piacere (1889) e Le vergini delle rocce (1895); i versi dei 5 libri delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi, tra i quali Alcyone (1903); le tragedie Francesca da Rimini (1902) e La figlia di Jorio (1904); le prose liriche del Notturno (1916-1921).
[Cfr. DBI, vol. XXXII, pp. 626-655]

Funzioni e occupazioni

  • poeta
  • narratore
  • drammaturgo

Complessi archivistici

Fonti

  • DBI = Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della enciclopedia italiana, 1960 -

Compilatori

  • Silvia Albesano