Volponi, Paolo (Urbino, 1924 febbraio 6 - Ancona, 1994 agosto 23)

Nasce a Urbino, dove compie gli studi laureandosi in giurisprudenza nel 1947. Successivamente fa inchieste per il Comitato di soccorso ai senza tetto nel Meridione, lavora per l'Olivetti di Ivrea (come direttore dei servizi sociali e come direttore delle relazioni aziendali) e per la FIAT (per i rapporti città-fabbrica e poi come segretario della Fondazione Agnelli), dove poi è costretto a dimettersi per la dichiarazione di voto favorevole al PCI. Attivo in politica, è stato senatore dal 1983. Tra le opere, i romanzi Memoriale (1962), La macchina mondiale (1965), Corporale (1974), Il sipario ducale (1975), Il pianeta irritabile, Il lanciatore di giavellotti (1981), Le mosche del capitale (1989), La strada per Roma, e le raccolte poetiche Il ramarro (1948), L'antica moneta (1955), Con testo a fronte. Poesie e poemetti 1967-1985 (1986).
[Cfr. DLI, pp. 746-747]

Funzioni e occupazioni

  • dirigente d'azienda
  • narratore
  • poeta

Complessi archivistici

Fonti

  • DLI = Dizionario della Letteratura italiana, Garzanti, 2005

Compilatori

  • Silvia Albesano