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Corti, Maria | Centro Manoscritti - Pavia

Corti, Maria (seconda metà sec. XIX - 2002)

Fondo

8.221 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Consistenza: 8.178 unità archivistiche.

Note alla data: Nell'archivio sono presenti materiali di famiglia precedenti alla nascita della Corti.

Il fondo comprende l'archivio di Maria Corti, scrittrice, filologa e critica letteraria, oltre che docente universitaria di Storia della lingua italiana e fondatrice del “Centro Manoscritti” di Pavia.
Vi sono contenuti i materiali autografi e documentari relativi alla stesura di lavori critici (saggi per volumi, miscellanee e riviste accademiche, articoli per periodici etc.) e di tutti i lavori creativi, oltre a un vastissimo corpus epistolare che testimonia i rapporti con alcune tra le maggiori figure della letteratura e della cultura del Novecento. Nella serie rassegna-stampa si conserva la produzione giornalistica dell'autrice sulle pagine culturali dei quotidiani nazionali “Il Giorno” e “la Repubblica”, oltre ad articoli su di lei e sulla sua opera o su argomenti di suo interesse. È compresa la documentazione relativa alle riviste “Alfabeta”, “Autografo”, ad alcuni premi letterari, alla direzione del “Fondo Manoscritti”, alla rivista salentina “l'Albero” e all'associazione culturale “APPACUVI”. Sono presenti lettere e contratti editoriali, molti materiali fotografici e personali (documenti, tessere, agende, rubriche; documenti di famiglia etc.). Infine alcuni testi di altri autori, affidati al parere critico della studiosa.
All'archivio di Maria Corti si affianca l'archivio aggregato Emilio Corti.

Storia archivistica:

Lascito di Maria Corti all’Università di Pavia, l’archivio è attualmente parte del patrimonio documentario della Fondazione Maria Corti.
L’archivio si è formato per sedimentazione spontanea senza alcun criterio di ordinamento.
I materiali coprono un arco cronologico che va dalla metà dell’Ottocento (documenti e fotografie di famiglia) al 2002, anno della morte di Maria Corti.
Alcuni documenti e ritagli di articoli, aggiunti post mortem e pertanto privi di vincolo, sono andati a costituire una cartella separata all'interno della documentazione della Fondazione Maria Corti.
La provenienza dei materiali è varia: abitazione milanese di Maria Corti, casa di Pellio Intelvi, studio presso il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia. I singoli versamenti non risultano documentati.
Al momento della prima ricognizione i materiali si presentavano parzialmente riordinati dal personale della Fondazione: il 15% circa delle lettere era ordinato alfabeticamente mentre gli altri materiali erano stati collocati all’interno di 262 cartelle e separati in base alla tipologia (appunti e testi critici, testi creativi, articoli). Le lettere non ancora ricondizionate si trovavano all’interno di scatole sigillate. I materiali trovati all’interno dei libri durante la prima inventariazione della biblioteca erano stati inseriti singolarmente all’interno di buste con l’indicazione del volume di provenienza.

Nota dell'archivista:

Visto lo stato dei materiali, nella prima fase del lavoro è stato approntato l’elenco di consistenza dell’archivio, che si trova ora presso la Fondazione Corti, comprensivo della sezione epistolare.
Prima di procedere al ricondizionamento, si è individuata un’ipotesi di architettura descrittiva. La difficoltà principale durante l’identificazione delle serie è stata l’esiguità delle indicazioni d’autore in merito. Maria Corti accorpava separatamente le lettere e gli articoli; quanto al resto, fatta eccezione per alcuni nuclei conservati in cartelle o camicie provviste di etichettatura autografa, la conservazione avveniva per accumulo e senza distinzioni.
I testi, soprattutto quelli scientifici, risultano perlopiù anepigrafi e/o mutili: si è resa dunque necessaria una preliminare identificazione delle testimonianze.
Le lettere, inoltre, recano a volte una firma illeggibile, a volte il solo nome o cognome del mittente; data e luogo, infine, non sono sempre indicati: in una fase successiva al primo riordino del materiale epistolare, si è dunque proceduto all'identificazione dei mittenti e alla datazione delle lettere, spesso ricavabile dal timbro postale o da elementi interni (citazione di volumi a stampa, riferimenti a contingenze riconoscibili etc.).
Le serie individuate sono 10 e seguono, anche a livello di sottoserie, un criterio di competenza.
I materiali recano la siglatura archivistica COR, seguita da:

  • numerazione relativa alla sottoserie ed eventualmente da quella relativa alla sottosottoserie, preceduta da punto (es. COR 1.1). Nella serie 7, “Corrispondenza”, il cui ordine segue quello, alfabetico, dei mittenti, si è scelto di attribuire alle sottoserie non una sigla numerica, bensì quella alfabetica ad essa relativa (es. COR 7.A, COR 7.L etc.). Le sottoserie “Mittenti multipli”, “Mittenti non identificati”, “Senza mittente”, “Lettere di Maria Corti” e “Lettere di terzi” seguono invece il criterio generale (COR 7.1 – COR 7.5);
  • numero dell'unità, preceduto da barra (es. COR 1.1/1; oppure, nella “Corrispondenza”, COR 7.A/1).

Durante il ricondizionamento dei materiali sono stati eliminati tutti gli elementi metallici (spille, graffette etc.) e plastici (copertine, cartelle etc.); i fogli, spesso piegati in due, sono stati distesi; ogni unità è stata raccolta in una o più fascette di archivio, in maniera tale da riflettere l'articolazione interna dei singoli nuclei di fogli; le unità sono state collocate in cartelle e scatole d'archivio. Le fotografie e le pagine di giornale sono state inserite in apposite buste e scatole. È stato così possibile non solo ricomporre in buste trasparenti le pagine di giornale frantumatesi a causa del deterioramento e ridivenute così leggibili, ma anche evitare che quelle ancora integre si strappassero lungo le piegature.
La descrizione dei materiali è analitica ed estesa al campo cronologico, al campo del contenuto e a quello della descrizione estrinseca. Laddove necessario sono state inserite note relative alla datazione e allo stato di conservazione dei materiali, oltre a riferimenti incrociati tra unità collocate in diverse serie o sottoserie ma che presentino rapporti di implicazione reciproca. La nota che descrive singolarmente la serie dà conto delle particolarità. N.B.: Archimista offre la possibilità di classificare la data come termine post quem, non come termine ante quem: in questo secondo caso, la nota alla data ne specifica la valenza.

Spesso i materiali si trovano riuniti in cartelle o plichi. Maria Corti aveva l'abitudine di suddividerli al loro interno piegando due o più f. a mo' di bifolio, e inserendoli talvolta in una camicia recante indicazioni aut. In altri casi queste indicazioni o titoli provvisori sono stati apposti sul verso dell'ultimo f., utilizzato come “piatto” anteriore del plico. In fase di ricondizionamento i materiali sono stati spiegati. Affinché, tuttavia, non andasse persa così l'articolazione interna dei materiali, ciascun plico è stato inserito in fascette d'archivio. Nella descrizione dei materiali, inoltre, ogni plico è stato descritto partitamente e, laddove presenti, sono state trascritte le indicazioni/titoli aut. dell'autrice. La stessa procedura è stata adottata per materiali riuniti da spille metalliche o materiali plastici eliminati in fase di ricondizionamento.

Nel caso di materiali che recassero un titolo, quest'ultimo è stato trascritto nell'apposito campo del database senza virgolette. Nel caso dei materiali contenuti in cartelle e camicie che recassero indicazioni aut. (es. “Miei appunti su Dante”, “Corso 1977-8” etc.), queste ultime sono state inserite nell'apposito campo del database tra virgolette. E' stato attribuito, invece, un titolo archivistico a tutti i materiali anepigrafi sulla base della tipologia e/o dell'argomento.

A causa di problemi di sistema, in alcuni casi le unità non risultano disposte nel database nell'ordine cronologico e/o alfabetico: fa fede in ogni caso la numerazione archivistica (15/10/2015).

Lingua della documentazione: francese, italiano, inglese

Condizione di accesso: accessibile previa autorizzazione

Note alla condizione di accesso:

L'archivio aggregato Emilio Corti non è consultabile a causa del pessimo stato di conservazione.

Stato di conservazione: buono

Note sullo stato di conservazione:

Generalmente molto buono; le eccezioni sono segnalate.

Soggetto conservatore

  • Fondazione Maria Corti

Soggetti produttori

Fonti

  • Cremante, Stella 2002 = Renzo Cremante, Angelo Stella, Maria Corti. Congedi primi e ultimi, in "Autografo", 44 (2002) (numero monografico)
  • Leone 2003 = Nicoletta Leone, Le carte di Maria Corti: il Novecento a nuovi crocevia, in "Nuova Antologia", 2226 (2003), pp. 280-288
  • Corti 2006 = Maria Corti, Scritture e immaginazione, San Cesario di Lecce, Manni, 2006
  • Leone 2006 = Nicoletta Leone, Filologia tra "croci" e "delizie". Franca Ageno e Maria Corti, in "Nuova Antologia", 2237 (2006), pp. 199-207
  • Colombo, Stella 2006 = Arturo Colombo, Angelo Stella, Per Maria Corti, in "Arte e Storia", 30 (2006) (Edizioni Ticino Management, Lugano; numero monografico)
  • Corti 1991 = Maria Corti, Cantare nel buio, Bompiani, 1991
  • Corti 1995 = Maria Corti, Dialogo in pubblico, intervista di C. Nesi, con bibliografia di e su M. Corti a cura di C. Nesi, Rizzoli, 1995
  • Corti 1997 = Maria Corti, Ombre dal fondo, Torino, Einaudi, 1997

Compilatori

  • Silvia Albesano
  • Lisa Cadamuro
  • Luca Stefanelli