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Pentich, Graziana | Centro Manoscritti - Pavia

Pentich, Graziana (sec. XX - sec. XXI)

Fondo

200 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

L'archivio di Graziana Pentich – pittrice, poetessa, narratrice, giornalista, e speaker radiofonica – riflette i diversi ambiti della sua attività professionale e della sua vita privata, e contiene ampie serie di manoscritti e dattiloscritti, opuscoli e ritagli di periodici, fotografie e disegni.
Cronologicamente il fondo può essere suddiviso in tre periodi: infanzia e giovinezza a Trieste (1920-1945), vita famigliare e varie tappe artistico-letterarie (1946-1976), elaborazione del lutto e nuovi progetti artistico-letterari (1977-2013).
I materiali raccolti da Graziana Pentich comprendono documenti da lei stessa prodotti (soprattutto corrispondenza, fascicoli di ritagli stampa e fotografie, ma anche manoscritti e dipinti), documenti di Alfonso Gatto (soprattutto corrispondenza) e di Leone Pentich Gatto (disegni d'infanzia, appunti universitari, corrispondenza ecc.).
Dal 1946, e in modo abbastanza continuativo fino all'anno 2000, Graziana Pentich compila dei quaderni-diario, a cui negli anni Ottanta si aggiungono dei bloc-notes, e dal 1980 fino al 2012 (con poche interruzioni) delle agende fittamente annotate e talvolta contenenti degli schizzi. Si tratta di testimonianze ricche di riflessioni personali, promemoria relativi a appuntamenti e spostamenti, trascrizioni di saggi e appunti di lezioni, conferenze e convegni. Molto spesso sono allegati ritagli di giornale, inviti a conferenze e a presentazioni di libri ecc.
I 71 fascicoli di corrispondenza offrono un quadro dettagliato della sua rete di contatti sia con l'ambiente letterario nel quale la introduce Alfonso Gatto (a Milano, poi a Firenze e quindi a Roma), ma anche con molti artisti, pittori e scultori nonché galleristi dell'epoca, in particolare a Trieste, Venezia, Milano, Firenze, Roma e Salerno.

Storia archivistica:

L'archivio è stato dato in lascito alla Fondazione Maria Corti da Graziana Pentich ed è giunto a Pavia dalla sua ultima abitazione a Roma, nel 2013. Originariamente faceva parte di un più ampio archivio di famiglia, di provenienza unica e unitaria, contenente le carte della Pentich, quelle di Alfonso Gatto e del figlio Leone Pentich Gatto, frazionato poi in diversi fondi creati per donazioni e cessioni diverse.
Nel novembre 2015 è stato avviato il riordino.

Documentazione collegata:

Insieme con l'archivio, Graziana Pentich ha donato alla Fondazione Maria Corti numerosi dipinti a olio e altri oggetti d'arte, attualmente in corso di inventariazione su SIRBeC.
Presso il Centro Manoscritti (Fondo Alfonso Gatto) e presso la Biblioteca Universitaria di Pavia (Carteggio Gatto-Pentich, Autografi 13) si trovano le altre parti dell'archivio di famiglia Gatto-Pentich.

Soggetto conservatore

  • Fondazione Maria Corti

Soggetti produttori