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Giuliani, Alfredo | Centro Manoscritti - Pavia

Giuliani, Alfredo (1949 - 2007)

Fondo

2.605 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Consistenza: 130 faldd. di varie dimensioni; biblioteca di oltre dodicimila volumi.

Raccolta dei materiali d'archivio di Alfredo Giuliani (per la maggior parte mss., dss. in pulito o con correzioni, fotocopie, materiale a stampa) e della sua biblioteca.

L'archivio personale è organizzato in 15 serie che raccolgono il materiale letterario, critico e accademico, le interviste, lo schedario, i materiali per la curatela di antologie e riviste, la corrispondenza inviata a A. G. da vari mittenti, testi altrui conservati, taccuini e agende, appunti, materiali per trasmissioni radiotelevisive, documenti, una vastissima miscellanea di articoli di giornale. La biblioteca è in corso di catalogazione.

Storia archivistica:

Il primo nucleo del fondo Giuliani al Centro Manoscritti di Pavia prende corpo nel luglio 1979, quando l’autore dona a Maria Corti un piccolo plico di documenti avantestuali relativi al Poema Chomsky (ora con segnatura GIU-01-075). Di queste prime carte si è dato conto nel Repertorio degli archivi letterari lombardi del Novecento (2005-2007). Si tratta del censimento, con la collaborazione di 60 conservatori, di circa 350 archivi letterari lombardi del Novecento; promosso da Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte medievale e moderna; Regione Lombardia, Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie; Soprintendenza archivistica per la Lombardia; finanziato da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo; con la direzione e responsabilità scientifica di Simone Albonico, la responsabilità scientifica di Giulia Raboni, il coordinamento operativo e tecnico di Maria Finazzi, la curatela di Silvia Albesano, l'adattamento per la pubblicazione nel sistema PLAIN a cura di Saverio Almini (2007) (cfr. A carte scoperte: repertorio dei fondi lombardi del Novecento: archivi di persona, a cura di Silvia Albesano, Milano, Officina libraria, 2009).

L’insieme si arricchisce enormemente nel 2009, con l’acquisizione dagli eredi dell’archivio e della biblioteca, che, riuniti in un’unica sede, consentono percorsi di studio che dalle carte possono facilmente spostarsi e trovare riscontri nei volumi e nelle riviste di proprietà dell’autore. Dalla casa romana, in via Cremuzio Cordo, l’intero patrimonio documentario e librario, con l’eccezione di alcuni romanzi stranieri di consumo, è stato trasferito nella struttura pavese in 23 grandi scatole: al vastissimo archivio è attualmente dedicata una sala, mentre la biblioteca, che consta di oltre dodicimila volumi, è conservata in uno studio attiguo.

Il professor Andrea Cristiani, amico di Giuliani, ha fornito una descrizione d'insieme, che dà conto della disposizione iniziale del materiale nella casa, ordine poi stravolto per l'accumulo dei libri e a causa degli spazi stretti. L'ingresso, ampio e quasi quadrato, accoglieva una sezione di letteratura poliziesca, una di letteratura classica e una di letteratura straniera, per la maggior parte inglese e americana. La letteratura francese era disposta parte nell'ingresso, parte nel corridoio adiacente. Lo studio era arredato con scaffali alti fino al soffitto che occupavano per intero tre pareti, il tavolo da lavoro era posizionato al centro. Uno degli scaffali ospitava testi e studi di letteratura italiana, inizialmente in ordine cronologico dalle origini a D'Annunzio, poi molti dizionari, storie della letteratura e repertori bio-bibliografici. Negli scaffali a portata di mano erano disposti il Dizionario Letterario Bompiani delle Opere e dei Personaggi e le aree dedicate alla psicologia, all'antropologia, alla filosofia, alla poesia cinese e giapponese. Un armadio a muro conteneva le critica letteraria del Novecento e alcune carpette che raccoglievano articoli di giornale, dattiloscritti, fotocopie, destinati a progetti conclusi o lavori in fieri. La parete sprovvista di libreria era occupata da un armadio a muro, al cui interno era collocata la parte dell'archivio organizzata nello schedario, i documenti e la corrispondenza, quest'ultima raccolta senza alcun ordine e parzialmente riorganizzata solo dopo la scomparsa di Giuliani. La sala da pranzo e salotto era in parte occupata da una libreria alta fino al soffitto, dove erano disposti i volumi di letteratura contemporanea, inizialmente in ordine alfabetico, poi, per via dell'accumulo di libri, in doppie file che radunavano anche testi appartenenti ad altre sezioni. In un ampio sgabuzzino erano concentrate, in ordine, le pubblicazioni di poesia ricevute da Giuliani negli ultimi cinquant'anni.

I lavori di censimento e catalogazione sono cominciati nel gennaio 2011. Il materiale era disposto in cartelle e contenitori e, dopo una prima ricognizione, si sono sostituiti i condizionamenti originali deteriorati, sono stati fatti alcuni interventi di pulizia su carte danneggiate, si sono stabilite le serie e infine si è collocato il materiale nei faldoni del Centro. Si è proceduto poi al censimento dei materiali di ciascuna serie e ad alcuni mirati interventi di riordino. Nello specifico, si è provveduto a un riordino complessivo del materiale poetico, che, per esigenze di leggibilità del fondo, ha comportato l'accorpamento in unità archivistiche corrispondenti con le singole poesie. La corrispondenza era stata parzialmente ordinata, come detto, successivamente alla scomparsa di Giuliani, in cartelle suddivise cronologicamente; per consentire una catalogazione più efficace è stato invece approntato un accorpamento per mittente. Le altre aree del fondo conservano le cartelle così come sono giunte al Centro Manoscritti, con poche eccezioni, segnalate di volta in volta nella storia archivistica di ciascuna serie.

Condizione di accesso: accessibile previa autorizzazione

Soggetti produttori

Fonti

  • Milone 2013 = Federico Milone, L'archivio di Alfredo Giuliani al Fondo Manoscritti di Pavia: ricognizione ed esplorazioni fra le carte e i libri, Interlinea, 2013
  • Milone 2012-2013 = Federico Milone, I poeti dei Novissimi. Indagini stilistiche e documenti inediti commentati, tesi di dottorato, Università di Pavia, a. a. 2012-2013 (tutor: prof.ssa Maria Antonietta Grignani)
  • Albesano 2009 = A carte scoperte: repertorio dei fondi lombardi del Novecento: archivi di persona, Officina libraria, 2009
  • Locatelli 2013-2014 = Chiara Locatelli, I poeti di "Tel Quel" e il Gruppo 63: primo studio dei carteggi Giuliani-Pleynet, Giuliani-Risset, tesi di laurea, IUSS di Pavia, a.a. 2013-2014 (relatore: prof. Federico Francucci)
  • Locatelli 2014 = Chiara Locatelli, Per Il badante di Eraclito di Alfredo Giuliani. Analisi di materiali genetici, ricerca delle fonti, saggio d'interpretazione, tesi di laurea, Università di Pavia, a.a. 2013-2014 (relatore: prof. Federico Francucci)
  • Rizzo 2013 = Gianluca Rizzo, Il guaio dell'asino morto è che ci vuole l'interpretazione. Giuliani, Pagliarani e le riscritture di Perrault, Interlinea, 2013
  • Montali 2014/15 = Giusi Montali, Il gioco del tautofono. Il contributo della psicoanalisi nell'elaborazione poetica e nelle teorizzazioni metriche di Alfredo Giuliani, tesi di dottorato, Università degli Studi di Pavia, a.a. 2014-2015 (tutor: prof. Federico Francucci)
  • Milone 2016 = A. Giuliani, A. Porta, N. Balestrini, E. Sanguineti, E. Pagliarani, «Queste e non altre». Lettere e carte inedite, Pacini, 2016

Compilatori

  • Schedatura: Milone, Federico
  • Schedatura: Baracco, Alessandra
  • Inserimento dati: Milone, Federico
  • Schedatura: Locatelli, Chiara
  • Aggiornamento scheda: Gabriele Rossini - Data intervento: 02 dicembre 2015